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March for our lives

di Giulia Zavan
| News | 0 commenti

Studenti americani e megastar del pop, uniti contro le armi

Gli Stati Uniti d'America si preparano a scendere in piazza per chiedere maggior controllo sulle armi. Domani, sabato 24 marzo a Washington, è in programma March of our Lives: la manifestazione organizzata dagli studenti sopravvissuti alla sparatoria nella scuola di Parkland, in Florida, avvenuta lo scorso febbraio e in cui sono morte 17 persone. Una tragedia che non è un caso isolato, ma l'ultima di una lunga serie - secondo la CNN nel 2018 ci sono già state 14 sparatorie nelle scuole americane - e gli studenti di Parkland vogliono essere ora i portabandiera di un cambiamento necessario.

Hanno istituito così il movimento Never Again, per protestare contro una legge sulle armi troppo blanda, scuotendo l'attenzione mondiale. Emma Gonzalez, studentessa 18enne e tra i fondatori di Never Again, ha tenuto un potente discorso che è diventato virale, con frasi che dimostrano un carico di saggezza incredibile per la sua età: "Gli insegnanti non dovrebbero essere armati di pistole per proteggere le loro classi, ma dovrebbero essere armati di una solida educazione per poter insegnare" e ancora "Saremo i ragazzi di cui leggerete nei libri di storia. Non per un'altra statistica sulle spratorie, ma perché saremo l'ultima sparatoria avvenuta in America". In Italia e in altre nazioni nel mondo, siamo fortunati ad avere leggi ferree sull'uso delle armi e una sparatoria a scuola è qualcosa che non immaginiamo neanche negli incubi peggiori. Sentirsi non protetti in uno dei luoghi che dovrebbero essere più sicuri è terrificante e nessuno dovrebbe mai passare attraverso un'esperienza scioccante come quella vissuta dai ragazzi di Parkland.

Studenti che come molti altri ascoltano, seguono e amano gli artisti del momento. Gli stessi artisti che stanno già sostenendo la causa con donazioni e forti messaggi via social. In particolare, Jennifer Hudson, Miley Cyrus, Ariana Grande e Demi Lovato saranno in prima fila il 24 marzo a Washington durante March of our Lives.

"Per favore sostenete il potente messaggio di cambiamento, unità e guarigione degli studenti sopravvissuti" ha scitto la cantante di "Younger Now" e l'attrice Premio Oscar per "Dreamgirls" le ha fatto eco: "Sono ispirata dagli studenti e dalle comunità che chiedono sicurezza per tutti e onorano coloro che abbiamo perso per insensati atti di violenza armata. Sono con voi e innalzo la mia voce con la vostra". Ariana Grande, diventata icona di resilienza dopo aver organizzato il "One Love Manchester" contro gli atti di terrorismo e come tributo per le vittime dell'attacco di Manchester de2 22 maggio 2017, ha più volte richiamato l'attenzione sulla necessità del controllo delle armi. A fine febbraio, Demi Lovato aveva portato alcuni studenti di Parkland sul palco del suo "Tell Me You Love Me tour". "Voglio essere sicura che le loro voci siano ascoltate e che abbiano le cure post-trauma di cui hanno bisogno" ha detto poi la cantante.

E poi ancora ci sono Kendall Jenner, George Clooney, Steven Spielberg, Oprah Winfrey e tanti altri che in questi giorni stanno sostenendo March For Our Lives.

Gli studenti sopravvissuti di Parkland stanno dimostrando e ricordando quanto siano importanti le voci delle nuove generazioni per migliorare il mondo e non importa se non ti trovi negli Stati Uniti, anche la tua voce conta!

Oltre alla manifestazione di Washington, ce ne saranno altre parallele in tutto il pianeta: in Italia, l'appuntamento è a Roma in via Leonida Bissolati alle 11 del mattino del 24 marzo. Usa #enough, #MarchForOurLives e #neveragain per postare sull'argomento e dai un'occhiata agli altri messaggi con gli stessi hashtag per vedere cosa succede nel resto del mondo. Fai sentire a questi studenti il sostegno di cui hanno bisogno!

Per saperne di più

facebook.com/marchforourlives/

Usa
scuola
violenza

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